Attenti al lupo! (2014)

Ieri un’amica mi ha detto “ma lo sai che un mio amico mi ha detto che ha letto che in Inghilterra ormai i musulmani sono più del 50 %?!!”
Al che ho cortesemente detto alla mia amica che il suo amico probabilmente aveva letto male e non si era curato di pensare prima e controllare poi. La mia amica ha ribadito che il suo amico è una persona molto seria, al che non ho insistito, arrivato a casa ho consultato i dati più recenti del censimento ufficiale del governo inglese, dove ho appreso che il numero di musulmani è cresciuto in dieci anni da 3% al 4.8% della popolazione del Regno Unito.
Ho diligentemente copiato i dati rilevanti e li ho spediti, coi links di riferimento, alla mia amica, pregandola di passarli al suo amico.

Poi mi è venuto in mente questo:

Sull’autobus Pierino dice alla mamma: “mamma, mamma, ho visto un lupo!” e la mamma “si Pierino, va bene, bello il lupo”.
Due sedili più indietro sta seduto il signor Giuseppe, parrucchiere in pensione, che qualche fermata dopo attacca bottone con la signora Elvira che gli si è seduta accanto, e le dice “c’era un bambino che diceva d’aver visto un lupo, pensi un po’”.
A casa la signora Elvira s’attacca al telefono per la sua solita chiaccherata con la signora Carmela, mentre rimesta il minestrone per Gualtiero, il marito disoccupato che arriverà tra poco, e tra le altre cose le racconta del bambino che aveva visto un lupo.
Nel pomeriggio la signora Carmela è dal giornalaio e racconta animatamente del bambino che ha visto un lupo che ancora un po’ se lo mangiava.
Il signor Giacomo, giornalista per ‘il Gazzettino di Cortiglietto sul Monte”, che sta sfogliando una rivista porno nascosta dentro una copia di “Economia e Finanza” sente e appena tornato in ufficio scrive un trafiletto per la rubrica locale dove racconta di come ormai i lupi arrivino così vicino alle case che persino un bambino oggi ne ha avvistato uno, rischiando la vita, e forse bisognerebbe che le autorità facessero qualcosa invece di sempre solo esigere tasse per niente.
La notiziola appare in terza pagina, quarta colonna in basso, sotto la pubblicità della svendita di scarpe della premiata ditta “Salterini & Figli, ai vostri piedi dal 1958!”.
Nel notiziario delle 20 la televisione locale (Niusflasc, proprietà del Dott. Mancapoco, commercialista, consulente finanziario, azionista della “Nuove Officine Oscillanti” ), divulga enfaticamente la notizia che un bambino è sfuggito per miracolo all’aggressione di un lupo, e che veramente non se ne può più di tutti questi lupi che arrivano da chissà dove e pensano di poter fare come a casa loro.
La mattina seguente la popolazione di Cortiglietto sul Monte è sorpresa nel trovare la piazzetta Don Pirolo ingombra di unità mobili delle varie televisioni nazionali, che già non si trova parcheggio di solito e mo’ guarda un po’ che casino, tutto perchè qualcuno è stato quasi mangiato da un lupo, come se non lo sapessimo tutti che ormai non ci si può fermare ad un semaforo o uscire di chiesa senza rischiare di essere assaliti da uno.
I reporters televisivi intervistano i passanti, tutti desiderosi di raccontare la loro versione. Il sindaco arriva trafelato, dopo essere passato di corsa dal parrucchiere “Mark the Hairs’ a rendersi presentabile per il pubblico televisivo. Ne approffitta per far notare le migliorie apportate dalla sua amministrazione al trasporto pubblico e la ridecorazione del palazzo comunale, sui gradini del quale egli si erge orgoglioso (la telecamera cerca di tagliare dall’inquadratua il graffito accanto ai manifesti elettorali che dichiara “abbasso i lupi viva la lupa”)
Nonostante la dovizia di informazioni che il solerte pubblico elargisce ai reporters purtroppo nessuno sa indicare quale sia il bambino, qualcuno suggerisce di provare all’ospedale di Cortiglione sotto il Monte, che magari il bambino sarà ricoverato li in seguito all’attacco subito.
I telegiornali della sera riportano che un bambino è stato vittima dell’ennesimo attacco di lupi e che la situazione sta aggravandosi rapidamente, che il numero di lupi nelle nostre regioni è aumentato del 65.7% * e che se il governo non adotterà presto misure d’emergenza la gente dovrà cominciare a difendersi da sola.
La mattina seguente il sottosegretario alla sicurezza nazionale Dott. Mizzichillo arringa il parlamento sul problema urgente, cita documenti e statistiche ** che ha appena ottenuto dai Prof. Cortichino e Spezzatiello *** dell’Università Cattolica di Mitolzano che comprovano l’entità, urgenza e gravità del problema.
Intanto per le strade della capitale una folla di dimostranti (12.357 a detta delle forze dell’ordine, 54.200 a detta degli organizzatori), si sono assembrati e marciano verso il parlamento. Alcuni gruppi estremisti si separano dal grosso del corteo e, prendendoli per lupi, attaccano due cani randagi, poi, presi dalla foga, picchiano la signora Guendolina Macchecchè, pensionata, 72 anni, la quale tentava inutilmente di difendere il suo Cocker Spaniel di nome Spinello, urlando “non è un lupo, non è un lupo pezzi di XXX) poi non contenti si avventano sul cane guida del signor Telonio Tordivò, non vedente che però riesce a colpire col suo bastone due dei dimostranti, uno dei quali riporta una narice lacerata, l’altro un largo ematoma ai testicoli. Gli altri attaccanti si disperdono trovando rifugio nel “Dragone Rosso, masaggi tereupetici cinesi, tailandesi e giponesi”
La situazione sta sfuggendo al controllo delle benemerite forze dell’ordine quando tra i manifestanti si sparge la voce che l’opposizione ha presentato una mozione di sfiducia e che il governo è caduto. Si teme che i lupi a questo punto possano prendere il sopravvento, approfittando del vuoto governativo, impadronendosi del potere, come da tempo il Partito per la Preservazione della Purezza del Popolo avvertiva sarebbe successo.
La folla si disperde, anche perchè è quasi ora di cena e poi questa sera alla TV c’è il dibattito pubblico sulla situazione del paese, corredato delle statistiche del censimento dell’opinione pubblica di questa settimana letto da quelle belle presentatrici in micro costumino trasparente.
Ai lupi ci si penserà domani, tanto magari son meglio degli sciacalli di adesso o delle iene di ieri.

* non è specificato % di cosa, da quando, in quanto tempo, a quale cifra corrisponda o altri dati
** non disponibili al pubblico per ragioni di sicurezza
*** specializzazione non comunicata

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